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LUG
2016

CONFERENZA su AMORIS LAETITIA

Giovedì 1 settembre 2016 alle ore 21,00 a Pesaro, presso l’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi, il Prof. Maurizio Gronchi tratterà il tema “AMORIS LAETITIA – Esortazione apostolica postsinodale sull’amore nella famiglia“.
Presiede S.E.R. Mons. Piero Coccia.

La conferenza è organizzata dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” di Pesaro

Don Maurizio Gronchi è nato a Pontedera nel 1959; sacerdote dal 1983, dopo gli studi filosofico-teologici nel Seminario arcivescovile di Pisa, ha conseguito il dottorato in teologia alla pontificia università Gregoriana di Roma. Durante gli anni di insegnamento di cristologia all’Istituto superiore di scienze religiose di Pisa e allo Studio teologico interdiocesano di Camaiore (1989-1999), è stato parroco a S. Stefano a Macerata (1984-1989) e a Ripoli (1989-2004). Dall’ottobre 2004 collabora con il Servizio cultura e università della diocesi di Pisa.
E’ stato nominato da Benedetto XVI  quale consultore della CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE. Attualmente don Maurizio Gronchi è professore ordinario di Cristologia nella facoltà di teologia della pontificia università Urbaniana di Roma, dove insegna dal 2000. Tra i suoi libri più recenti: «Gesù di Nazaret. Un personaggio storico» (Paoline, Milano 2005); «Gesù Cristo nelle diverse culture» (Paoline, Milano 2006); «Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore» (Queriniana, Brescia 2008).
«Da circa vent’anni – dice a Toscana Oggi don Maurizio Gronchi – prendo parte attiva all’Associazione teologica italiana e negli ultimi dieci anni ho avuto l’onore di svolgere un servizio in un’istituzione della sede apostolica, quale la pontificia università Urbaniana, di grande respiro internazionale, che mi ha permesso di conoscere l’universalità dell’esperienza di fede, nei suoi diversi contesti culturali. A Roma, ho incontrato studenti di tutto il mondo; sono stato in Africa, in America Latina ed in Asia (Cina, India) a visitare i nostri istituti affiliati, ove ho apprezzato la vitalità delle giovani Chiese. Questo nuovo incarico – tecnico – mi domanda di mettere a frutto l’esperienza della teologia italiana e contestuale, con sincero spirito di amore e di libertà, in modo da contribuire alla nuova evangelizzazione, tenenedo conto della grande ricchezza della tradizione vivente della Chiesa, che instancabilmente cerca ed annuncia Cristo Signore, crocifisso e risorto per la salvezza di tutti».

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