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ISSR Giovanni Paolo II

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose Giovanni Paolo II° è collegato con la Pontificia Università Lateranense e rilascia, alla conclusione del triennio di studi, la Laurea in Scienze Religiose, primo grado accademico equiparabile, nell’ordinamento delle Università italiane, alla laurea triennale.

Le Autorità accademiche dell’Istituto in comune con la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense sono:

    • Il Gran Cancelliere
    • Il Rettore Magnifico
    • Il Decano (il Preside della Facoltà)
    • Il Consiglio di Facoltà

     

       

            Le Autorità proprie dell’Istituto sono:

       

      • Il Moderatore (l’Arcivescovo di Pesaro, S.E.R. mons. Piero Coccia)
      • Il Direttore (Prof. Paolo Boni)
      • Il Consiglio di Istituto composto dal Direttore, da tutti i docenti stabili, da due rappresentanti dei docenti non stabili eletti annualmente dai loro colleghi, dal Decano della Facoltà di S. Teologia o da un suo Delegato, da un Delegato del Moderatore, da due studenti ordinari eletti dall’assemblea degli studenti ogni anno, e dal Segretario.
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        Saluto di Mons. Piero Coccia – Arcivescovo di Pesaro
        Arcivescovo-Piero-Coccia

        S
        timati Professori, cari Studenti,

        l’anno accademico che state intraprendendo sarà certamente un anno di grazia, la grazia della misericordia che il Signore ci ha voluto donare in questo Anno Santo che si sta concludendo. Infatti il Signore, “che non si stanca mai di perdonare”, è nel chinarsi sulle nostre ferite e nel curarle che ci rivela il suo volto di amore. Ed è proprio l’esperienza vissuta della sua misericordia che apre la strada alla conoscenza di Dio, a quella Verità che è l’oggetto principale del vostro percorso di studi.
        S. Agostino ci ricordava che “solo l’amore conosce”. Per questo il mio auspicio è che questo Anno Santo sia un punto di arrivo e di partenza. Di arrivo, perché apra sempre di più le menti e i cuori all’esperienza vissuta della misericordia, sia personale che comunitaria. Di partenza, perché non solo sia di stimolo ad intensificare le opere di misericordia corporali e spirituali, ma anche per sollecitare l’intelligenza ad addentrarsi nelle verità della fede. E l’Istituto Superiore di Scienze Religiose è luogo privilegiato di questo cammino, per l’approccio scientifico e sistematico che offre alla Parola di Dio e alla riflessione teologica. E non è secondario che sia un luogo comunitario. Infatti il bene che prorompe dalla verità ha una caratteristica, che s. Tommaso sintetizzava con l’espressione “bonum est diffusivum sui”.
        Il bene ha la tendenza a diffondersi, esiste soltanto se lo si comunica. Se resta chiuso nell’isolamento va a sfiorire. Per questo è nella comunità di studi che l’intelligenza della fede avvia il proprio cammino. E da lì deve tendere ad allargarsi alla comunità ecclesiale e agli ambienti di vita. Infatti l’uomo, come ci ha ricordato Papa Francesco nella esortazione apostolica Evangelii gaudium, è un essere relazionale che realizza se stesso nel dono di sé.

        Affido questo anno accademico alla protezione di Maria, che è Madre della perseveranza e della misericordia.


        Piero Coccia Arcivescovo